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Chiamate anonime, come gestire questo problema

2009-06-05_120019

Chiunque abbia il problema di ricevere in continuazione chiamate anonime o semplici squilli non identificati, può cercare di capire chi sia il mittente principalmente attraverso 2 metodi:

- il metodo “serio”: va seguito solo nei casi in cui si ricevano minacce e/o disturbi di qualunque genere. Sarà necessario effettuare una denuncia alle autorità di polizia, le quali rintracceranno le chiamate ricevute tramite una formale richiesta degli appositi tabulati ai gestori telefonici interessati (sia fissi, come Telecom Italia o Fastweb, che mobili, come Tim, Vodafone, Wind o 3…). Non è un metodo rapido ed ha un grado di formalità elevata, e quindi non è consigliabile da perseguire per fatti minori e a cui si può tranquillamente soprassedere;

- il metodo “costoso”: esiste la possibilità di attivare sul proprio numero il servizio override che consente di rendere visibile qualunque numero in entrata sul vostro telefono fisso (fissi, cellulari, cabine telefoniche…). Telecom Italia permette l’attivazione di questo servizio a ben 90 euro ogni 5 giorni ed è attivabile per un massimo di 15 giorni e una sola volta per ogni utenza telefonica. E’ necessario, inoltre, ai fini dell’attivazione, l’invio di un fax in cui vengano spiegate le motivazioni alla base della richiesta. Il servizio, ovviamente, vi svelerà i numeri riservati che vi chiamano dal momento dell’attivazione in poi. Nel caso abbiate bisogno di retroattività, dovrete far riferimento al metodo più serio e cioè quello giudiziario.

Una volta ottenuto il numero di telefono del chiamante, potrete utilizzare questo ottimo servizio per la ricerca dell’intestatario della linea.

Photo credit: BurlapZack

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