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Archivio per la categoria ‘Suggerimenti’

50 modi per aiutare il pianeta terra

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Il nostro pianeta sta sicuramente soffrendo a causa dell’impatto che l’uomo ha avuto nel corso della sua esistenza. Ecco, quindi, 50 modi di vario tipo, per ridurre un pò le nostre emissioni e la nostra impronta sulla terra.
Alcune segnalazioni sono sicuramente già conosciute ai più, ma riportarle alla mente non fa mai male.

Link: 50 ways to help the planet

Crea una mappa con l’intensità del tuo segnale Wi-fi

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Uno dei problemi più grandi che chiunque installi una rete Wireless in un ambiente domestico deve affrontare è sicuramente quello della copertura nella propria casa. Planimetrie particolari, muri, tubature o altri ostacoli da sempre sono l’incubo per chi cerca di dotare tutta la propria casa del tanto ambito segnale.

Come strumento per i moderni rabdomanti esiste Ekahau HeatMapper, interessante programma che funziona, però, solo per Windows Xp o Vista e necessita dell’installazione per poter funzionare.

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L’integrazione dei Social Network

Facebook, Twitter e FriendFeed. I tre dell’Ave Maria per dirla in gergo cinematografico…

Questi sono senza dubbio i tre Social più in voga del momento, ma come fare per evitare di perdere troppo tempo dietro al loro aggiornamento?

Ecco una semplice guida, da attuare in sequenza, per “automatizzare” alcune funzioni fondamentali:

  • Andate su Twitter e nella scheda Device registrate il vostro cellulare, in modo da poter aggiornare questo social con un semplice sms anche se purtroppo per noi italiani ancora non è presente un numero locale e quindi l’alternativa più vantaggiosa è quello UK (+447624801423)
  • Ora andate su Facebook ed installate, seguendo le semplici istruzioni, questa Applicazione sul vostro profilo. Ecco qua raggiunto un primo step della nostra integrazione, d’ora in avanti aggiornando lo status in Twitter aggiornerete automaticamente lo stesso in FB, comprendendo anche la potenzialità di poter aggiornare il gigante dei social network con un sms, sempre che abbiate eseguito il primo passaggio.
  • Ora non resta che configurare FriendFeed, impostando non più il flusso da entrambi i social citati ma sarà sufficiente abilitarne uno solo.

Nonostante queste piattaforme sembrano creata proprio per farvi consumare informazioni su informazioni facendovi perdere la concezione del tempo, se seguirete le dritte illustrate sopra riuscirete nel VERO SCOPO che dovrebbero avere i Social Network, comunicare al resto del mondo (web) che SIETE PRESENTI!

Viaggiare leggeri senza troppi bagagli

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Le vacanze si stanno per avvicinare e con esse sta per arrivare tra noi il problema dei bagagli. Soprattutto per chi viaggia in aereo, riempire la propria valigia o il proprio trolley può diventare una vera odissea tra spazio limitato, esigenze del viaggio e le nuove regole in fatto di sicurezza aerea.

Per provare a comporre un bagaglio più leggero e prendere in generale qualche spunto, potete visualizzare, dopo il salto, questo utile filmato.

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Le 5 migliori Adsl in Italia

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Le offerte Adsl in Italia da parte dei provider attivi nel nostro paese si sono moltiplicate negli ultimi anni. Una giungla di offerte, tagli, servizi (e relativi disservizi…) da cui è difficile districarsi per attivare un’adsl senza troppi patemi d’animo. E’ bene chiarire fin da subito che l’offerta oggettivamente perfetta non esiste e l’unico modo di trovare quella più congeniale alle proprie necessità è quello di valutare e comparare l’intero spettro di proposte da parte di tutti i fornitori di connettività attivi sul territorio e capendo bene i limiti e le potenzialità che questi hanno nella zona in cui l’adsl verrà attivata.

Tra i gestori italiani con una propria rete d’accesso in Unbundling Local Loop (Accesso disaggregato alla rete locale), segnaliamo le seguenti offerte. E’ da premette, però, che non sono stati analizzati, in questo articolo, eventuali servizi aggiuntivi offerti dall’operatore (email, domini…), ma sono state elencate esclusivamente le offerte Adsl che si contraddistinguono dalla concorrenza per gli aspetti qua sotto riportati.

- Telecom Alice: l’offerta da parte dell’ex-monopolista italiano non può non essere inclusa in un simile elenco. In aggiunta al classico canone telefonico, si pagano € 19,95 al mese per un’adsl con banda in download fino a 7Mb ed upload fino a 384Kbps. Non è richiesto alcun contributo di attivazione. € 24,95 per una adsl con banda in download fino a 20Mb e in upload fino ad 1Mb. L’attivazione è gestita, ovviamente, dalla stessa Telecom Italia e viene attivata, di norma, sulle linee tradizionali.

- Fastweb: per le utenze collegate su centrali allacciate direttamente alla rete di Fastweb, l’Adsl in unbundling è attiva i modalità Fast e con un’ottima qualità di base. Bisogna sicuramente far attenzione al tipo di collegamento che si avrà con la centrale Fastweb. Per le zone non raggiunte direttamente, infatti, l’adsl fornita sarà una classica wholesale di Telecom Italia. Il costo è di € 39,90 al mese (per i primi mesi di abbonamento sono sempre disponibili sconti) per abbandonare completamente Telecom Italia ed avere anche servizi voce forniti direttamente da Fastweb.

- Ngi: gradita ai gamers per le sue caratteristiche tecniche, in primis la modalità fast, può essere attivata anche solo per il servizio dati, senza dover avere un numero fisso di telefono. Sono previste varie adsl in relazione alle caratteristiche richieste: di base è fornita la modalità Fast, con addirittura una banda minima garantita sia in downstream che in upstream, in base al pacchetto acquistato. Segnaliamo solo la F5 Mini (4Mb di downstream e ben 256Kb di upstream), € 19,5 al mese in caso di attivazione su linea già presistente, mentre € 31.5 al mese in caso di attivazione su una linea ad hoc solo dati (senza pagare, quindi, il canone Telecom). Per le attivazioni, è da notare, che Ngi si appoggia direttamente a Telecom e non sono rari i casi in cui vi sono stati problemi di relazione tra le 2 aziende e i suoi dipendenti.

- Tiscali: anche questo operatore fornisce Adsl di vario tipo e permette, soprattutto, il distacco completo da Telecom. Gli utenti raggiunti dalla rete proprietaria Tiscali tramite ULL non pagano, infatti, il canone Telecom. Tiscali, inoltre, fornisce connettività in ADSL2+ fino a 24 mbit/s. Per un’adsl con 8Mb in download, comprensiva di telefonate illimitate (ma con scatto alla risposta), su rete Tiscali e, quindi, abbandonando Telecom Italia, si pagano € 29.95.

- Tele2: il costo mensile di Tele2 è leggermente inferiore, € 16,90, rispetto agli altri competitor e può essere una buona opportunità per chi non è interessato a particolari specifiche tecniche della propria connessione. Il servizio può essere attivato solo su un numero di telefono attivo e non è quindi possibile attivare l’ADSL se la tua linea non è più attiva con Telecom Italia (ad esempio in caso di connessione Fastweb).

Concluso questo piccolo spunto di riflessione su 5 operatori italiani, la palla ora tocca a voi… che offerte vi sentite di segnalare in base alla vostra esperienza ed in base al luogo dove avete effettuato, o tentato di effettuare, l’attivazione?

Gmail Labs, aumentiamo la produttività

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Che Gmail sia già uno strumento eccezionale lo prova il suo diffusissimo utilizzo, sia in versione normale sia la variante Google Apps.

Da qualche mese però è possibile dotare la vostra “plancia” di comando della Posta Elettronica di svariati plugin (attivabili su Impostazioni/Labs) messi a disposizione da Big G stesso e volti ad aumentare la vostra produttività, vediamone due tra quelli che attualmente sto utilizzando personalmente:

Attività (dal Team di Google Task)

Semplicissima utility che vi permette tramite un menù a scomparsa in basso a sinistra (stile Chat) di annotare le vostre attività da fare e “depennarle” una volta che abbiate raggiunto il vostro compito. E’ una sorta di taccuino o meglio ancora lavagna virtuale.

Gadget Google Calendar (di Ben K e Garry B)

Perfetto remainder, tramite Box posizionato a sinistra, al cui interno verranno elencati gli appuntamenti più imminenti. Davvero un plugin immancabile per chi usa quotidianamente Google Calendar.

Invece voi come personalizzate la vostra casella Gmail?

Come nascondere il numero quando stai chiamando

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Dopo aver cercato di capire come svelare qualcuno che sta chiamando i nostri numeri fissi o mobili senza utilizzare l’identificativo chiamante, vediamo ora come attivare l’anonimato sul nostro dispositivo fisso o mobile.

Per il blocco permanente dell’identificativo del chiamante è necessario:

- linee mobili: impostare manualmente il NON invio del proprio numero dal menu del proprio cellulare. Ogni cellulare, indipendente dalla marca (Nokia, Samsung, Motorola…) possiede questa opzione, anche quelli più datati. Leggete il manuale per trovare in quale parte del menu si nasconde questa opzione;

- linee fisse: potete contattare il servizio clienti del vostro operatore di telefonia fissa per bloccare inmodo permanente l’identificativo del chiamante sulla propria linea.

Per nascondere il proprio numero temporaneamente (cioè per una singola chiamata) è necessario, invece:

- linee mobili: digitare #31# + il numero da chiamare;

- linee fisse: digitare *67# + il numero da chiamare (oppure, qualora abbiate un telefono che non utilizza i toni, e il vostro operatore sia Telecom Italia, digitare 4793 seguito dal numero da chiamare).

Risparmiare nei trasporti è possibile

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Con questo post inauguro una sezione riguardante le migliori tecniche per risparmiare… sul costo della vita “di tutti i giorni”.

Come già espresso in un post nel mio blog personale sto diventando sempre più scettico riguardo un uso “feroce” dell’auto nella nostra quotidianetà, è davvero il mezzo più comodo?

Gli argomenti da sviluppare a riguardo sono davvero tanti e per evitare di racchiuderli tutti in maniera abbastanza sconclusionata in un unico post, ho deciso di iniziare con piccoli suggerimenti riguardanti la sfera trasporti.

Dovete innanzitutto chiedervi, quante volte al giorno prendete l’auto? FFFFatto?! Bene, ora chiedetevi quante di quelle volte potete raggiungere la vostra destinazione in maniera agevole senza dover per forza ricorrere all’automobile.

Le possibili soluzioni a questo problema sono:

1) Andare a piedi: molte persone prendono l’automobile anche per fare due km (anche il sottoscritto utilizzava questo metodo quando frequentava l’università: meno di 3 minuti per raggiungere l’Università ed almeno 7-8 minuti per trovare parcheggio… non di certo un ragionamento da volpe!), ma per tragitti brevi risulta sicuramente migliore la soluzione pedestre;

2) Autobus: il costo medio del biglietto di 60-70 minuti è di circa un euro. Non vi rendete conto che molto spesso ci si mette meno con il bus e non solo per via delle corsie preferenziali, ma soprattutto perchè vi evita la ricerca del parcheggio, nonchè vi permette in molti casi di raggiungere zone precluse all’auto (Zone a Traffico Limitato, Ecopass…);

3) Bicicletta: escluso il costo fisso iniziale poi è tutta “farina del vostro sacco”. Se poi vivete in una zona con una discreta presenza di piste ciclabili, allora vi assicuro che vi stupirete in quanto poco tempo riuscirete a raggiungere tutte le destinazioni.

Un po’ di numeri ora, ipotizzando come unità minima di spostamento con l’auto di 10 km e considerando il consumo elevato nel traffico urbano, vi accorgerete che questo tragitto vi costerà poco meno di 2 euro (all’apparenza non tanto, ma su lunghi periodi è una cifra notevole…), ma molto dal punto di vista temporale (considerando sia il tempo dello spostamento più il tempo del parcheggio).

Tramite il bus la spesa sarà simile considerando sia l’andata che il ritorno, con però la facilitazione di abbattere completamente i tempi di parcheggio e gli eventuali costi, che in molte città italiane ha raggiunto quota 2 euro all’ora.

Con la bici e andando a piedi…… è tutto gratiseeee, per pagare tutto il resto c’è Mastercard!

Ora potete fare i vostri conti, ma non dimenticate di inserire anche qualche fattore emozionale, perchè raggiungere una meta dopo 15 minuti di ricerca del parcheggio vi renderà l’umore decisamente più negativo rispetto a chi magari si è fatto un km a piedi dalla fermata del bus alla destinazione finale…

Chiamate anonime, come gestire questo problema

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Chiunque abbia il problema di ricevere in continuazione chiamate anonime o semplici squilli non identificati, può cercare di capire chi sia il mittente principalmente attraverso 2 metodi:

- il metodo “serio”: va seguito solo nei casi in cui si ricevano minacce e/o disturbi di qualunque genere. Sarà necessario effettuare una denuncia alle autorità di polizia, le quali rintracceranno le chiamate ricevute tramite una formale richiesta degli appositi tabulati ai gestori telefonici interessati (sia fissi, come Telecom Italia o Fastweb, che mobili, come Tim, Vodafone, Wind o 3…). Non è un metodo rapido ed ha un grado di formalità elevata, e quindi non è consigliabile da perseguire per fatti minori e a cui si può tranquillamente soprassedere;

- il metodo “costoso”: esiste la possibilità di attivare sul proprio numero il servizio override che consente di rendere visibile qualunque numero in entrata sul vostro telefono fisso (fissi, cellulari, cabine telefoniche…). Telecom Italia permette l’attivazione di questo servizio a ben 90 euro ogni 5 giorni ed è attivabile per un massimo di 15 giorni e una sola volta per ogni utenza telefonica. E’ necessario, inoltre, ai fini dell’attivazione, l’invio di un fax in cui vengano spiegate le motivazioni alla base della richiesta. Il servizio, ovviamente, vi svelerà i numeri riservati che vi chiamano dal momento dell’attivazione in poi. Nel caso abbiate bisogno di retroattività, dovrete far riferimento al metodo più serio e cioè quello giudiziario.

Una volta ottenuto il numero di telefono del chiamante, potrete utilizzare questo ottimo servizio per la ricerca dell’intestatario della linea.

Photo credit: BurlapZack

Pulisci il tuo notebook prima dell’estate

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L’estate sta arrivando e i nostri gioiellini tecnologici potrebbero risentirne. Esattamente come si provvede a cambiare l’armadio in vista dell’avvio della bella stagione, anche i prodotti tecnologici che abbiamo in casa dovrebbero essere preparati per le ondate di caldo che ci troveremo a fronteggiare nel giro di poche settimane.

Ecco, quindi, la segnalazione di un ottimo articolo contenente istruzioni visive e testuali su come aprire il vostro portatile e pulirlo dalla polvere contenuta in esso. Questa procedura è altamente consigliata, poichè la polvere che nel corso dell’anno si deposita all’interno dei portatili (e più in generale di tutti i dispositivi elettronici), può creare gravi problemi di surriscaldamento e, quindi, di rotture anticipate.

Gli eccessi di calore, causati da una non buona dissipazione del calore e da una alta temperatura ambientale, possono lentamente rovinare le componenti interne. La pulizia dell’interno dei nostri notebook andrebbe effettuata con regolarità anche durante altri momenti dell’anno, ma diventa praticamente obbligatoria in vista di temperature stagionali molto alte.