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Come rimuovere online le protezioni dai PDF

ensodeMolto spesso i file Pdf che troviamo in rete sono protetti dalla stampa e dalla copia, così mentre il primo caso è facilmente riconoscibile dall’icona della stampa non selezionabile, il secondo si evidenzia quando provate la combinazione Copia/Incolla e il risultato è nullo…

Perchè vengono applicate queste protezioni?
Se per la copia è facilmente deducibile, per la stampa lo si deve alla volontà dell’autore che il Pdf sia reperibile solo sulla rete e non su altri canali come la carta stampata o le copisterie (questo accade spesso in ambito universitario).

Fatta la legge, scoperto l’inganno! Da anni sono presenti in rete software più o meno gratuiti che eseguono lo sblocco di questi file, ma in questo periodo in cui la parola d’ordine in informatica è Cloud Computing (SaaS) non poteva certo mancare un sito che incorporasse questo tool.

Si chiama Free Pdf Unlock Online Utility e fa parte del sito Ensode di David R. Heffelfinger, il suo utilizzo è quanto mai banale, previa accettazione dei termini di utilizzo, basta selezionare il file dal proprio disco fisso e cliccare sul tasto Submit.
Dopo qualche secondo/minuto si aprirà una nuova pagina del browser con la versione crackata del pdf originale.

Un giornata tutta su Google

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Giorgio Tave, fondatore di una fra le più grandi community italiane ed esperto Seo, insieme al suo staff ha organizzato per Ottobre, precisamente nei giorni 10-11, un Symposium su Google.

La sede di questo evento sarà Roma ma al momento non è stata rilasciata nessun’altra informazione più accurata sulla location.

Nelle due giornata si faranno approfondimenti e riflessioni su Google, in particolare per comprendere quali saranno le future mosse del gigante di Mountain View.

Mi stavo dimenticando di citare un particolare, sarà totalmente gratuito!

Per potervi pre-iscrivere ed avere aggiornamenti via mail riguardo l’evento visitate la pagina ufficiale del Symposium

Io ci sarò, tu?

Quali quotidiani leggere con Kindle?

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Che Amazon stia promuovendo pesantemente il gioiellino Kindle, considerato il miglior lettore di eBook da molti esperti, lo si intuisce semplicemente dai copiosi riferimenti che troviamo in ogni singola scheda dei libri acquistabili su Amazon, in cui non solo viene reso noto all’acquirente la possibilità di avere quel libro in formato digitale ma invita il consumatore a far presente all’editore che gradirebbe avere disponibile la copia digitale di quel libro, nel caso ancora non ne fosse provvista una…

In Italia il mercato degli eBook è davvero in fase embrionale e forse l’arrivo annunciato proprio del gigante americando potrebbe essere la giusta scossa per far decollare questo settore.

Va però segnalato come le nostre maggior testate giornalistiche abbiano già lanciato da qualche mese la loro versione elettronica, alcune scaricabili direttamente nel proprio lettore (come attuato da La Stampa solo con determinati lettori) e altre semplicemente downlodabili sul proprio Pc per poi riversarle dove desideriamo (PDA, iPhone, lettore eBook).

Il Corriere della Sera ha annunciato di aver raggiunto un accordo con Amazon ed in pratica permette a 9.99 euro al mese di poter avere ogni mattina la copia-kindle del quotidiano direttamente nel dispositivo, ma questo purtroppo è un servizio disponibile solo in america.

La Stampa di Torino, dopo i primi mesi di collaudo, ha fatto partire ufficialmente il servizio da un mese e mezzo e i costi sono davvero interessanti, visto che per un solo mese di abbonamento chiedono 11.90 euro, contro i 30 necessari per la copia cartacea. Se poi si decide di richiedere il servizio per durate maggiori, i vantaggi salgono notevolmente, arrivando addirittura a 99.99 euro per l’abbonamento annuale contro i 365 circa se ogni singolo giorno decidiamo di comprare tale quotidiano.

Anche Repubblica ha il suo giornale in formato elettronico (pdf) scaricabile previo abbonamento, ma qui i prezzi sono a mio parere poco competitivi, in quanto per un mese di abbonamento si devono spendere 17 euro e anche la versione annuale costa quasi 40 euro in più rispetto al giornale torinese.

Quindi, anche se siamo indietro rispetto agli automatismi già collaudati in USA, in Italia qualcosa si sta muovendo verso il cosidetto ePaper, ma siamo davvero pronti ad abbandonare il giornale cartaceo?

Diteci cosa ne pensate!

L’integrazione dei Social Network

Facebook, Twitter e FriendFeed. I tre dell’Ave Maria per dirla in gergo cinematografico…

Questi sono senza dubbio i tre Social più in voga del momento, ma come fare per evitare di perdere troppo tempo dietro al loro aggiornamento?

Ecco una semplice guida, da attuare in sequenza, per “automatizzare” alcune funzioni fondamentali:

  • Andate su Twitter e nella scheda Device registrate il vostro cellulare, in modo da poter aggiornare questo social con un semplice sms anche se purtroppo per noi italiani ancora non è presente un numero locale e quindi l’alternativa più vantaggiosa è quello UK (+447624801423)
  • Ora andate su Facebook ed installate, seguendo le semplici istruzioni, questa Applicazione sul vostro profilo. Ecco qua raggiunto un primo step della nostra integrazione, d’ora in avanti aggiornando lo status in Twitter aggiornerete automaticamente lo stesso in FB, comprendendo anche la potenzialità di poter aggiornare il gigante dei social network con un sms, sempre che abbiate eseguito il primo passaggio.
  • Ora non resta che configurare FriendFeed, impostando non più il flusso da entrambi i social citati ma sarà sufficiente abilitarne uno solo.

Nonostante queste piattaforme sembrano creata proprio per farvi consumare informazioni su informazioni facendovi perdere la concezione del tempo, se seguirete le dritte illustrate sopra riuscirete nel VERO SCOPO che dovrebbero avere i Social Network, comunicare al resto del mondo (web) che SIETE PRESENTI!

Ottimizzare le spese mensili

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Mentre pensavo all’approccio da dare a quest’articolo più volte mi sono chiesto se era mia intenzione analizzare quanto mai a fondo ogni singola categoria di spesa che possa gravare sul povero “italiano medio” e quindi mettermi con calcolatrice alla mano a sminuzzare ogni euro speso per far quadrare il conto mensile.

Ma non è ciò che voglio!!! Quella che segue è una rapida guida all’utilizzo corretto del vostro SURPLUS mensile,  cifra al netto di tutte quelle spese fisse il cui taglio o livellamento verso il basso è attuabile solo in un logica di lungo periodo.

Ipotizziamo 500 euro al mese di surplus, come possono essere gestiti?

Destinata una parte al risparmio, il resto sarà a vostra disposizione per le spese e quindi per i vostri bisogni che ritenete ancora insoddisfatti.

Stilate una lista di categorie merceologiche e la relativa porzione di spesa che vi volete destinare e nel fare questo non basatevi solo sulle vostre sensazioni ma riprendete gli estratti conti dell’ultimo anno e fate una piccola statistica quelle che sono le tipologie d’acquisto che siete soliti fare…. state certi che sarà uno specchio del vostro io “consumatore”.

Questa potrebbe essere un idea su come si potrebbero investire 300 euro:

  • Libri : 20 €
  • Cinema: 15 €
  • Cene e serate fuori: 120 €
  • Vestiario: 60 €
  • Piccoli Viaggi: 60 €
  • Riviste e Quotidiani: 15€
  • Altro: 10 €

Fare un lavoro del genere può sembrare inutile, invece vi servirà per due motivi:

1) A fine mese farete il resoconto delle spese e se questo si discosta troppo dalla suddivisione preventivata, se vi riterrete soddisfatti significa che avete solo stilato male la lista dei vostri bisogni altrimenti significa che avete gestito male il vostro denaro, magari spendendo troppo per un abito firmato e negandovi il piacere di una serata a ristorante con gli amici.

2) Anche se di questi periodi può sembrare un utopia, potrebbe capitarvi di ricevere un aumento di stipendo o anche solo un entrata extra derivante da un altro lavoro; purtroppo molti di noi sono affetti dalla sindrome “più ho più spendo” e quindi se ci troviamo di fronte ad una variazione considerevole delle nostre entrate non dovremmo far altro che rivedere leggermente le nostre priorità di spesa proprio per non incappare in un brusco risveglio una volta che queste entrate si dovessero ridimensionare (cosa che sanno molto bene i lavoratori autonomi).

Anche perchè, va è giustissimo rivedere qualche abitudine qualora si abbia maggiori potenzialità economiche ma ritengo questo passaggio quanto mai graduale, dico bene???

Gmail Labs, aumentiamo la produttività

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Che Gmail sia già uno strumento eccezionale lo prova il suo diffusissimo utilizzo, sia in versione normale sia la variante Google Apps.

Da qualche mese però è possibile dotare la vostra “plancia” di comando della Posta Elettronica di svariati plugin (attivabili su Impostazioni/Labs) messi a disposizione da Big G stesso e volti ad aumentare la vostra produttività, vediamone due tra quelli che attualmente sto utilizzando personalmente:

Attività (dal Team di Google Task)

Semplicissima utility che vi permette tramite un menù a scomparsa in basso a sinistra (stile Chat) di annotare le vostre attività da fare e “depennarle” una volta che abbiate raggiunto il vostro compito. E’ una sorta di taccuino o meglio ancora lavagna virtuale.

Gadget Google Calendar (di Ben K e Garry B)

Perfetto remainder, tramite Box posizionato a sinistra, al cui interno verranno elencati gli appuntamenti più imminenti. Davvero un plugin immancabile per chi usa quotidianamente Google Calendar.

Invece voi come personalizzate la vostra casella Gmail?

Risparmiare nei trasporti è possibile

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Con questo post inauguro una sezione riguardante le migliori tecniche per risparmiare… sul costo della vita “di tutti i giorni”.

Come già espresso in un post nel mio blog personale sto diventando sempre più scettico riguardo un uso “feroce” dell’auto nella nostra quotidianetà, è davvero il mezzo più comodo?

Gli argomenti da sviluppare a riguardo sono davvero tanti e per evitare di racchiuderli tutti in maniera abbastanza sconclusionata in un unico post, ho deciso di iniziare con piccoli suggerimenti riguardanti la sfera trasporti.

Dovete innanzitutto chiedervi, quante volte al giorno prendete l’auto? FFFFatto?! Bene, ora chiedetevi quante di quelle volte potete raggiungere la vostra destinazione in maniera agevole senza dover per forza ricorrere all’automobile.

Le possibili soluzioni a questo problema sono:

1) Andare a piedi: molte persone prendono l’automobile anche per fare due km (anche il sottoscritto utilizzava questo metodo quando frequentava l’università: meno di 3 minuti per raggiungere l’Università ed almeno 7-8 minuti per trovare parcheggio… non di certo un ragionamento da volpe!), ma per tragitti brevi risulta sicuramente migliore la soluzione pedestre;

2) Autobus: il costo medio del biglietto di 60-70 minuti è di circa un euro. Non vi rendete conto che molto spesso ci si mette meno con il bus e non solo per via delle corsie preferenziali, ma soprattutto perchè vi evita la ricerca del parcheggio, nonchè vi permette in molti casi di raggiungere zone precluse all’auto (Zone a Traffico Limitato, Ecopass…);

3) Bicicletta: escluso il costo fisso iniziale poi è tutta “farina del vostro sacco”. Se poi vivete in una zona con una discreta presenza di piste ciclabili, allora vi assicuro che vi stupirete in quanto poco tempo riuscirete a raggiungere tutte le destinazioni.

Un po’ di numeri ora, ipotizzando come unità minima di spostamento con l’auto di 10 km e considerando il consumo elevato nel traffico urbano, vi accorgerete che questo tragitto vi costerà poco meno di 2 euro (all’apparenza non tanto, ma su lunghi periodi è una cifra notevole…), ma molto dal punto di vista temporale (considerando sia il tempo dello spostamento più il tempo del parcheggio).

Tramite il bus la spesa sarà simile considerando sia l’andata che il ritorno, con però la facilitazione di abbattere completamente i tempi di parcheggio e gli eventuali costi, che in molte città italiane ha raggiunto quota 2 euro all’ora.

Con la bici e andando a piedi…… è tutto gratiseeee, per pagare tutto il resto c’è Mastercard!

Ora potete fare i vostri conti, ma non dimenticate di inserire anche qualche fattore emozionale, perchè raggiungere una meta dopo 15 minuti di ricerca del parcheggio vi renderà l’umore decisamente più negativo rispetto a chi magari si è fatto un km a piedi dalla fermata del bus alla destinazione finale…

Tempo perso per seguire troppi siti?

Excel - Zoho - Google Docs

Excel - Zoho - Google Docs

Partiamo da una grande verità: su Internet si può davvero trovare di tutto e ogni giorno nascono centinaia di servizi web più o meno innovativi. Esistono siti web per ogni necessità, sia questa di studio, di approfondimento, di svago o semplicemente di condivisione (leggi Social Network) e quindi è davvero difficile non trovare il sito che soddisfi, magari anche solo per un buon 50%, le nostre richieste più recondite.

Ma abbiamo veramente bisogno di tutto questo?

Qualche giorno fa ho letto questo articolo su OneBlog e mi ha davvero incuriosito l’opportunità di poter organizzare in maniera efficiente la mia attività sportiva, così ho iniziato a guardare la guida online per capire meglio cosa offrisse quel sito.

Mentre ero intento a studiarmela, ho realizzato che tutto quello che offriva quel sistema era in gran parte realizzabile tramite uno stupidissimo foglio Microsoft Excel e, quindi, la mia curiosità per quel sito web si è bruscamente interrotta. Ho così provveduto ad aprire la mia suite Microsoft Office ed ho realizzato in poco tempo un foglio in cui mi appunterò tutti gli esercizi fatti, gli esercizi da fare ed anche gli obiettivi.

La troppa mole di informazioni e servizi presenti su Internet ci hanno fatto perdere la cognizione della realtà e, spesso, rinunciamo ad usare la nostra testa per crearci qualcosa da soli, utilizzando strumenti che conosciamo già abbastanza bene. Una pagina su Facebook contenente il nostro diario non è altro che un’evoluzione (o involuzione) di quanto non potesse già fare un blog di stampo personale su una piattaforma di blogging come Wordpress. Ma anche questo non era altro che un’evoluzione (o involuzione) di quanto un classico sito personale non potesse fare già da tempo. La differenza tra questi strumenti si tramuta, spesso, solo in oggettive comodità, che però possono far perdere il gusto di avere qualche cosa di proprio, il gusto della personalizzazione e di poter dire: questo l’ho fatto io.

Le necessità possono essere soddisfatte in tanti modi, ma spesso la sovrabbondanza di funzioni o di strumenti non può essere considerato un buon modo di esaudirla appieno. Nel caso specifico, la mia voglia di tracciare e ottimizzare l’attività sportiva è stata ampiamente soddisfatta con un buon foglio di calcolo (senza rinunciare alle comodità offerte dal Web 2.0, e quindi magari ospitato da Zoho o da Google Docs). Bisogna solo iniziare a seguire un approccio minimalista al web, per evitarne di essere travolti.

Anche voi vi sentite schiacciati dalla quantità di servizi web e siti esistenti su Internet?

Il triangolo della Pianificazione

27 maggio 2009 Alessandro Veroli 1 commento

In questi tempi frenetici (troppo frenetici) uno degli sbagli più grandi che si possa fare  è lasciarsi guidare dagli eventi senza impostare un minimo di pianificazione dei proprio impegni o, ancor meglio, dei propri obiettivi.

Il giusto mix di strumenti che la mia esperienza mi portano a definire come vincenti per una coordinazione ottimale sono i seguenti:

  • Agenda/Taccuino: Lo so, sono strumenti fra loro diversi, ma ho dovuto citarli entrambi per poter effettuare una ulteriore divisione in due macro-categorie di utilizzatori, quelli che in mobilità necessitano solo di potersi appuntare idee o informazioni in maniera non del tutto ordinata (tipico dei “creativi” o semplicemente dei “disordinati”) e che quindi necessitano dei servigi del taccuino (io uso Moleskine ad esempio), e quelli che invece pianificano i propri appuntamenti in maniera metodica (o meglio forse dire maniacale) e che quindi lasciarli senza Agenda equivarrebbe a togliere un organo…
  • Google Calendar: GC è uno strumente fantastico, a mio parere utilizzabile con profitto da ogni categoria di utente, sia dallo studente che deve pianificare il suo studio settimanale o gli esami imminenti, sia dall’imprenditore che vuole avere questa agenda virtuale come compendio al materiale cartaceo tradizionale (vedi sopra).
    E non dimenticate di attivare la NOTIFICA VIA SMS, servizio gratuito e quanto mai efficace in mobilità, soprattutto per chi non dispone di un cellulare sempre connesso al web.
  • Lavagna: Non vi aspettavate questo punto vero? Eppure in questa era tecnologica in cui tutto si può svolgere in mobilità immagino voi tutti abbiate una “base”, che sia un ufficio o una casa; magari è proprio in questo luogo che avviene il primo step della pianificazione, forse il suo uso è simile a quello del taccuino, magari ingigantito, però vi permette di segnarvi qualcosa da fare senza andar alla ricerca di un foglio e di una penna (di norma introvabile) oppure evita il tappezzare la propria postazione di Post-It.
    Alcune interessanti idee riguardo tutte le sfaccettature di un suo utilizzo le potete trovare in questo interessante post in lingua inglese.

E voi quali altri strumenti utilizzate per la vostra programmazione giornaliera?